Biografia

DOMENICO MORGANTE

è nato a Monopoli (BA) il 21 gennaio 1956.

Con un curriculum artistico di livello mondiale e più che quarantennale, è oggi uno dei più importanti organisti e clavicembalisti della sua generazione ed è considerato dalla critica musicale internazionale «uno dei massimi esperti di musica rinascimentale e barocca e di tastiere storiche» (Nicola Sbisà, “La Gazzetta del Mezzogiorno”, 2004); «dem Kreis der angesehendsten italienischen Spezialisten für Renaissance- und Barockmusik zugerechnet wird. […] Morgante hat als Organist, Cembalist und Musikwissenschaftler von internationalem Renommee [annoverato tra i più prestigiosi specialisti italiani per la musica del Rinascimento e del Barocco... Morgante ha una reputazione internazionale come Organista, Clavicembalista e Musicologo]» (Herbert Busch, “Schaumburger Zeitung”, 2018); nonché «uno dei più grandi organisti italiani» (Reggio Emilia, Festival “Soli Deo Gloria”, 2017).

Diplomato in Organo e in Clavicembalo, laureato in Musicologia, specializzato in Scienze della Formazione, è stato allievo di Luigi Ferdinando Tagliavini, Gustav Leonhardt, Colin Tilney, Marie-Claire Alain, Sergio Vartolo. Come ricercatore e filologo ha lavorato a vari Progetti musicali europei, svolgendo nel contempo attività didattica in Conservatorio (Campobasso, Roma) e nell’Università (Bari, Roma). Come musicologo, di molte composizioni del passato ha eseguito recuperi e restauri critici; ha al suo attivo un centinaio di pubblicazioni diffuse in tutto il mondo e tradotte in varie lingue. Considerato uno dei massimi studiosi e interpreti della musica di Girolamo Frescobaldi, si deve a lui la riscoperta storica del madrigalista fiammingo Jachet de Berchem (ca. 1505-1567) e la scoperta e lo studio critico del “Codice Lapazaya”, la più antica fonte musicale italo-albanese (1532). Sul finire degli anni Sessanta, ancorché giovanissimo, è stato tra i primi in Italia ad occuparsi dell’interpretazione filologica della Musica Antica e del concertismo con strumenti storici, conquistando rapidamente un prestigio di rilievo internazionale. Per la sua grande esperienza in campo organologico, ha diretto il restauro di importanti strumenti storici a tastiera, collaborando in varie occasioni anche con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali.

Relatore nei più importanti Congressi musicologici internazionali, dalla fondazione (1985) è Direttore dell’Istituto Mediterraneo di Musicologia. Docente emerito di Organo all’Accademia Organistica “G. Insanguine” di Monopoli (Bari), per la rilevanza della sua attività didattica in campo organistico gli è stato conferito il prestigioso PREMIO ABBIATI della Critica Musicale Italiana sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica (Fiesole, 2008). Nel 2013 ha ricevuto importanti onorificenze dal mondo artistico e accademico albanese (Biennale Musica, Durazzo; Ministero della Cultura, Tirana).

Nel 2016 ha pubblicato il thriller storico “Il segreto di Santa Cecilia”, già entrato nel novero dei bestseller internazionali.

Numerose le sue partecipazioni a importanti Festival e Rassegne concertistiche in Italia e all’estero, nella duplice veste di organista e di clavicembalista; si segnalano in particolare le sue recenti tournée in Germania e in Norvegia, dove è stato il primo organista al mondo ad eseguire in Scandinavia un programma interamente dedicato a Girolamo Frescobaldi (Fjære/Grimstad, Frescobaldi-akademiet, luglio 2018).