di lui è stato scritto:

«musicologo e concertista della “nuova generazione” tra i più attivi e stimati oggi in Italia» (Strumenti e Musica, 1984)

«uno dei maggiori studiosi e interpreti della musica dell’età rinascimentale e “barocca”»  (La Gazzetta del Mezzogiorno, 1986)

«calibratissimo e introspettivo [...] uno dei maggiori allievi del grande Luigi Ferdinando Tagliavini, dal quale ha certamente mutuato la pulizia del tocco e del fraseggio» (Strumenti e Musica, 1986)

«uno dei massimi studiosi del barocco musicale pugliese» (Quotidiano, 1990)

«l’eleganza stilistica e il rigore filologico che contraddistinguono le sue interpretazioni […] grazie a un impeccabile tocco organistico, ora spiccato e brillante, ora grandioso e solenne» (Abibis, 1991)

«uno dei massimi specialisti italiani nel campo della musica antica»  (La Gazzetta del Mezzogiorno, 1997)

«un Artista così variegato […] un Musicista dalle molte sfaccettature […] trent’anni di prestigiosa attività artistica» (Giacomo Bellucci, 2000)

«il maestro Domenico Morgante ha tenuto un memorabile concerto inaugurale, in occasione della benedizione del nuovo organo a canne [...] Veramente eccelsa, tra le altre, l’esecuzione della Toccata e Fuga in Re minore di Bach. Morgante ha letteralmente stupito gli ascoltatori per la sicurezza e l’eccezionale nitidezza del tocco da grande maestro» (Corriere del Giorno, 2000)

«Con un curriculum di indubbio rispetto, il maestro Morgante ha deliziato gli astanti con una scelta di brani della tradizione organistica europea del periodo a metà tra i secoli XVII e XVIII: Krebs, Zipoli, Scarlatti, Galuppi, Gherardeschi e, dulcis in fundo, l'immancabile Bach» (Fax, 2001)

«Valente organista è anche Domenico Morgante [...] studioso di vasta cultura, si è messo in luce soprattutto nel campo degli studi musicologici. Suo il merito, ad esempio, di aver scoperto la presenza a Monopoli di un grande musicista fiammingo come Jachet de Berchem. Morgante, inoltre, è anche un profondo conoscitore di Girolamo Frescobaldi [...]»  (Giuseppe Cionti, 2001)

«[...] concerto che ha offerto a tutti la possibilità di ascoltare un organista di fama mondiale quale il Maestro Domenico Morgante, uno dei massimi esperti di musica rinascimentale e barocca [...]» (Avvenire, 2002)

«[...] figura ispirata, vero virtuoso della tastiera [...] Le mani del Maestro si muovevano sulle tastiere con impareggiabile abilità [...] È vero che il Maestro Morgante possiede un'esperienza concertistica trentennale, ma risultati così prestigiosi li può raggiungere soltanto chi possiede qualità geniali innate. E Domenico Morgante è un vero genio della musica.»  (Giuseppe Calabrese in "Notiziario Tiburtino", n. 10/2002, p. 11)

«Domenico Morgante è considerato uno dei massimi specialisti, a livello mondiale, di musica rinascimentale e barocca e di tastiere storiche. È uno dei pochi organisti e clavicembalisti europei ad usare nell'esecuzione la tecnica esecutiva direttamente derivata, e pertanto filologicamente curata, dai trattati dell'epoca delle musiche eseguite.»  (Tore Scuro in "La Gazzetta del Mezzogiorno", 8/2/2003)

«Con grande gioia apprendiamo la notizia del conferimento dell’ambìto Premio Abbiati alla Sua persona in qualità di insigne Docente di Organo presso l’Accademia “G. Insanguine” […] Abbiamo avuto modo nei precedenti anni scolastici di verificare sin dal suo esordio, con la nostra presenza in loco e dai programmi inviatici, dell’attività esecutiva pubblica della Sua Accademia, la quale per mezzo dei concerti da Lei tenuti e dei saggi degli allievi ha ben dimostrato la qualità altamente artistica e la Sua competenza didattica […] Voglia gradire perciò a nome della Confederazione Organistica Italiana, che rappresento, le nostre più significative congratulazioni, mentre il Suo Premio è per noi motivo di vanto e “fiore all’occhiello” per l’attività della Confederazione.»  (M° Mauro Pappagallo, Presidente della Confederazione Organistica Italiana, lettera da Pescara, 21 maggio 2008)

«Egregio Professore, voglia accettare le mie congratulazioni per l’alto riconoscimento attribuito alla Sua lodevole iniziativa didattica riguardante la scuola d’organo. Le auguro di cuore ulteriori successi che onorano il nostro strumento e il mondo degli organisti. Con stima La saluto cordialmente.»  (M° Comm. Giancarlo Parodi, Presidente dell'Associazione Italiana Organisti di Chiesa (Cremona), e-mail del 13 giugno 2008)

«L'Associazione Nazionale Critici Musicali quest'anno ha scelto di conferire il prestigioso Premio [Abbiati] al monopolitano M° prof. Domenico Morgante per l'originalità dell'iniziativa didattica svolta presso l'Accademia Organistica "G. Insanguine" [...] Autorità indiscussa a livello internazionale nel campo della musica rinascimentale e barocca, Domenico Morgante, concertista di organo e di clavicembalo, musicologo, organologo e compositore, ha condotto studi di grande rilevanza, circa un centinaio, tra i quali è necessario citare la riscoperta del Madrigalista fiammingo Jachet de Berchem e l'analisi delle relazioni musicali intercorse tra Italia e Albania nell'età del Rinascimento.»  (Angela Fiume, A Domenico Morgante un "Oscar" per la musica, in "l'Eco del sud-est", II, n. 28 [21 giugno 2008], p.13)

«Il Premio Abbiati Scuola della Critica Musicale Italiana, una sorta di Oscar italiano della Musica Classica, intitolato a Franco Abbiati (1898-1981), che fu critico musicale del Corriere della Sera, è stato assegnato al maestro monopolitano Domenico Morgante, professore e celebre concertista d'organo, oltre che musicologo di fama internazionale [...] Acclamato da un folto pubblico presente alla cerimonia della premiazione, svoltasi nella Basilica di Sant'Alessandro di Fiesole, Morgante ha ricevuto il premio dal presidente dei critici musicali Foletto, oltre alle congratulazioni di personalità musicali, esponenti politici ed autorità civili.»  (Chiara Sorino, Il premio Abbiati Scuola al maestro Morgante, in "l'Informatore", XXVI, n. 6 [luglio 2008], p. 45)

« uno dei più stimati e autorevoli concertisti e didatti di musica per Organo oggi attivi in Italia» (L'Eco del Sud-Est, 2009)

«uno dei più grandi organisti italiani» (Reggio Emilia, Festival "Soli Deo Gloria", XIII ed., 2017)

 

Inoltre dell'attività concertistica e delle opere di Domenico Morgante si parla ampiamente nei seguenti volumi:

Aa. Vv., Il nostro Novecento, edito dalla Regione Puglia-Assessorato alla Pubblica Istruzione, 2000, pp. 91-92;

Aa. Vv., Monopoli nel '900, Ed. Vivere In, 2001, pp. 103-104.

Il nome di Domenico Morgante figura altresì, sin dalla prima edizione (1981), nell'Annuario Musicale Italiano (Roma, CIDIM) e più recentemente nell'European Music Directory (München, K. G. Saur Verlag CmbH & CoKG).